I due volti della giustizia
L’autore della sigla della serie poliziesca/legale di Law & Order è Mike Post che tra l’altro ha realizzato sigle di atre serie di successo come Magnum PI ed A Team. Ma la sigla di Law & Order è un vero mix di genialità dai toni bassi che rapiscono l’ascoltatore. Inoltre l’autore ha creato il “CHUNG CHUNG” un suono distintivo unico della durata di poco meno di 2 secondi che caratterizza il cambio di scena e rende la serie riconoscibile in tutto il mondo.
Le storie si realizzano in due fasi. Le indagini, gli interrogatori della polizia con l’intervento di una squadra di investigatori che raccolgono le prove per scoprire ed incriminare il colpevole da una parte e la fase processuale con gli avvocati della procura che istruiscono il processo per incriminare e far condannare i colpevoli.
Ogni episodio è coinvolgente e rapisce il telespettatore e si conclude nella quasi totalità dei casi con la condanna del colpevole. In questo quadro un implacabile e inflessibile procuratore non scende mai a compromessi soprattutto con i potenti e arriva sempre a perseguire i delinquenti omicidi di turno che non la passano quasi mai franca. L’implacabile procuratore durante le 20 stagioni è coadiuvato da una serie di splendide esemplari femmina e giovanissime avvocatesse che si alternano al suo fianco. Insieme, riescono sempre a fare giustizia per i parenti della vittima di turno. Un mix poliziesco/legale che ha raccolto grandissimo successo tanto è vero che viene trasmesso in tutto il mondo e da moltissime emittenti.
Quello che viene raccontato, nemmeno troppo tra le righe è che la polizia e gli investigatori non sbagliano mai. Che il distretto di New York agisce sempre nella legalità e soprattutto non si piega mai di fronte i potenti anche nel caso si dovesse trattare di politici di altissimo livello o imprenditori di spicco legati a organizzazioni di potere e multinazionali. Non c’è mai un incertezza e si vuole far apparire tutto il sistema giudiziario come un eden illibato e imparziale dove solo i cattivi pagano per i propri crimini e solo i giusti vengono premiati. Viene diffusa l’idea che qualsiasi crimine verrà perseguito e sarà impossibile sfuggire al lungo braccio della legge. Non ci sono esitazioni né errori giudiziari e in qualche rarissimo caso, semmai un errore dovesse essere commesso, il procuratore ed il suo staff riesce a rimediare all’errore. Non si fa mai cenno a tutti quei disperati che vengono condannati per mancanza di mezzi economici e nemmeno si accenna che la maggior parte non può permettersi un’assistenza legale adeguata e non si dice che le spese legali sono altissime e che spesso la differenza tra innocenza o colpevolezza la fa il blasone del team legale che un imputato può permettersi. Law & Order, con il suo accattivante format di grandissimo successo suggerisce che il sistema giudiziario americano è una macchina perfetta che ogni giorno arresta e fa condannare indistintamente i criminali di qualsiasi estrazione sociale, razza e categoria. Ma quello che “Law & Order – I due volti della giustizia” non suggerisce è che l’altro volto della giustizia è la propaganda che nasconde. In realtà esistono moltissimi casi in cui la polizia è violenta, anche a causa del gran numero di armi in circolazione. Non si racconta che la mancanza di fondi, mezzi e uomini, provoca stress e tensioni e molti sospettati vengono brutalizzati violentemente. Non si racconta che alcuni procuratori subiscono pressioni dalla stampa e/o dall’opinione pubblica e possono essere influenzati dal potere economico e politico. Ecco perchè “Law & Order – I due volti della giustizia” in realtà fa cadere entrambi le maschere di questi 2 volti che tentano in maniera maldestra di nascondere il vero volto della propaganda americana.
L’aspetto positivo oltre al piacere di essere rapiti dalla splendida musica e dall’umana curiosità di vedere come finiscono le indagini ed il processo è che il terzo volto di LAW & ORDER può far svegliare il telespettatore dal torpore mentale in cui cade involontariamente e suscitare la domanda: “mi vogliono far credere che non ci sono ingiustizie, errori, favoritismi, raccomandazioni, violenze, malafede?” Infatti nei quartieri popolari di Roma si dice: “daje e daje avemo capito a vera faccia ‘da giustizia a pagamento dell’america”